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Normative e strategie per limitare la trasmissione del Covid19: sintesi con link scientifici, raccomandazioni istituzionali e soluzioni

Febbraio 5, 2021 – 7 Min

SARS CoV-2 

La SARS CoV-2 (Covid19) è la manifestazione clinica causata dal ceppo della famiglia dei Coronavirus, un gruppo di virus a RNA che causano malattie nei mammiferi e negli uccelli. Le prime segnalazioni di infezione da coronavirus negli animali si sono verificate alla fine degli anni ’20, mentre i primi casi di coronavirus negli umani sono stati scoperti negli anni ’60. Sia la SARS che la MERS rientrano nella classificazione ‘ pandemie da coronavirus’. Data la lunga storia, ci sono molte ricerche pubblicate e sottoposte a revisione continua a proposito.

METODI DI TRASMISSIONE DEL COVID19 COVID19 TRANSMISSION

Vengono attualmente studiati 2 metodi principali di trasmissione: 

1. TRAMITE FOMITI

I fomiti sono oggetti o materiali che possono agire da vettori di trasmissione , ad es. vestiti, utensili e mobili. I fomiti sono oggetti o materiali che possono agire da vettori di trasmissione , ad es. vestiti, utensili e mobili. È stato ampiamente ipotizzato che il virus del Covid19 sia trasmissibile da parte di persone infette che toccano superfici e/o oggetti, da ciò sono scaturiti protocolli di pulizia e sanificazione di ambienti potenzialmente contaminati. 

2. TRAMITE DROPLETS e AEROSOL

Una persona infetta da Covid19 emette delle goccioline contaminate quando parla, starnutisce, tossisce, urla, canta. Queste emissioni sono una combinazione di: 

i) goccioline di grandi dimensioni (droplets), che tendono a sedimentare rapidamente su una superficie per effetto del loro stesso peso e non viaggiano a lunga distanza. Pertanto, il rischio di infezione per inalazione di aria espirata è limitata alla zona posta direttamente di fronte e nelle immediate vicinanze., which fall quickly to a surface, and

ii) goccioline molto piccole, chiamate aerosol, che possono rimanere sospese nell’aria per ore e che, quindi, sedimentano molto lentamente e sono facilmente veicolate dalle correnti d’aria. In questo caso, è possibile la trasmissione a lunga distanza., which can remain suspended in the air for hours. 

La modalità più comune prevede quindi l’escrezione di patogeni attraverso l’apparato respiratorio da parte di soggetti infetti e la penetrazione nell’ospite recettivo per inalazione. 

STUDI SULLE MODALITÀ DI TRASMISSIONE, RACCOMANDAZIONI E STRATEGIE DI MITIGAZIONE DEL RISCHIO

1. TRASMISSIONE TRAMITE FOMITI. 

a) Rischio di trasmissione

Sebbene l’Organizzazione Mondiale della Sanita’ abbia messo in guardia sui rischi di contrarre il Covid19 dai fomiti sin dai primi giorni della pandemia , c’è ora un’ enorme incertezza sul fatto che il virus venga prevalentemente trasmesso in questo modo. Vari articoli di natura scientifica (Nature/ The Lancet) hanno sollevato dubbi per quanto tempo il virus possa vivere su una superficie e se può, di conseguenza, contagiare altri esseri umani. L’OMS osserva infatti che “Nonostante le prove coerenti sulla contaminazione da SARS-CoV-2 di superfici e sulla sua relativa sopravvivenza , non ci sono rapporti specifici che dimostrano la trasmissione direttamente tramite fomiti“. I ricercatori americani del Centres for Disease Control and Prevention affermano inoltre che “il COVID-19 si diffonde meno comunemente attraverso il contatto con superfici contaminate“. Tutto ciò suggerisce che il rischio di trasmissione di Covid19 attraverso fomiti è davvero basso. World Health Organisation (WHO) has been warning about the risks of catching Covid19 from fomites since the early days of the Covid19 pandemic, there is now huge uncertainty about  Covid19 being actually transmitted in this way. Various scientific research papers have raised doubts about how long the virus can live on a surface and whether it can indeed then infect other humans. The WHO now notes that “Despite consistent evidence as to SARS-CoV-2 contamination of surfaces and the survival of the virus on certain surfaces, there are no specific reports which have directly demonstrated fomite transmission”. The US CDC states that “COVID-19 spreads less commonly through contact with contaminated surfaces”. This all suggests that the risk of Covid19 transmission through fomites is low.

b) Raccomandazioni

Per contrastare la possibile trasmissione da fomiti, l’OMS raccomanda la pulizia e la sterilizzazione delle superfici. Diversi paesi sono ora in linea con le direttive da parte dell’OMS e hanno quindi rilasciato raccomandazioni dettagliate sui siti web di salute e sicurezza (ad es. il UK HSE in Gran Bretagna cleaning and sterilisation of surfaces. Governmental advice has been in line with the WHO and there are detailed recommendations on Health and Safety websites (e.g. UK UK HSE). 

c) Strategie di mitigazione del rischio di trasmissione

Le strategie più chiare contro la trasmissione da fomiti includono il lavaggio delle mani e la pulizia delle superfici, quest’ultima tramite l’uso di prodotti chimici liquidi disinfettanti o gas e / o luce UVC. I prodotti chimici disinfettanti vengono applicati direttamente sulle superfici o tramite “nebulizzatori” dove vengono spruzzati nell’aria in stanze vuote per poi depositarsi sulle superfici. In alternativa, delle potenti luci UVC vengono utilizzate nelle stanze vuote, con l’illuminazione che igienizza le superfici. 

d) Aspetti positivi e negativi delle strategie di sanificazione

Il grande vantaggio è che le superfici vengono pulite in modo efficace; tuttavia, questo comporta anche importanti aspetti negativi, ad iniziare dall’ effettiva necessità di pulire i fomiti (dal momento che l’OMS, il CDC statunitense e la ricerca suggeriscono che fomite NON e’ sinonimo di trasmissione). Inoltre i gas, i prodotti chimici e la luce UVC diretta possono essere pericolosi per l’uomo. In molti casi sono necessarie molte ore di ventilazione dopo che i locali sono stati irrorati con liquidi o gas a causa dei pericolosi prodotti chimici utilizzati (motivo per cui queste operazioni vengono eseguite in locali vuoti e da personale specializzato). In aggiunta , alcuni prodotti chimici e gas, così come la luce UVC, possono danneggiare le gomme morbide e le plastiche presenti nella stanza (ad esempio cavi elettrici e cablaggi esposti).

e) Conclusione

La pulizia è ovviamente sempre consigliata; tuttavia, date le crescenti ricerche che indicano la debole correlazione tra fomiti e trasmissione , ci sono alcune serie domande da porsi circa il livello richiesto di pulizia delle superfici , nonché su alcune delle sostanze chimiche e dei gas pericolosi che vengono utilizzati.

2. (i) TRASMISSIONE TRAMITE DROPLETS

a) Rischio di trasmissione

La Croce Rossa italiana in Toscana svolge un ruolo fondamentale nell'assistenza ai più bisognosi. Come molte organizzazioni di beneficenza, le loro iniziative sono state ostacolate nell'ultimo anno dalla pandemia di Covid-19, affidando all'ente di beneficenza anche il compito di proteggere il proprio personale e i volontari operanti all'interno della comunita'. WHO and governments have widely recognised the transmission risks from inhaling large droplets from Covid19 infected persons. 

b) Raccomandazioni e strategie di mitigazione del rischio 

Per prevenire la contaminazione attraverso l’inalazione di droplets, l’OMS e i governi raccomandano di indossare le mascherine e il mantenimento della “distanza di sicurezza” tra le persone. L’uso della mascherina serve ad impedire alle persone di espirare droplets infetti tanto quanto e a quelle sane di non inalarle. La politica della “distanza di sicurezza” è quella di garantire che le persone non si trovino nel raggio di eventuali droplets infetti emesse da un soggetto infetto. 

Per prevenire la contaminazione attraverso l’inalazione di droplets, l’OMS e i governi raccomandano di indossare le mascherine e il mantenimento della “distanza di sicurezza” tra le persone. L’uso della mascherina serve ad impedire alle persone di espirare droplets infetti tanto quanto e a quelle sane di non inalarle. La politica della “distanza di sicurezza” è quella di garantire che le persone non si trovino nel raggio di eventuali droplets infetti emesse da un soggetto infetto.

The recommendations are relatively cheap, simple and effective when there is compliance to 1) use proper masks in a correct fashion and 2) social distancing is maintained. 

2. (ii) TRASMISSIONE AEREA TRAMITE AEROSOL

a) Rischio di trasmissione

Fino a tempi relativamente recenti (Ottobre 2020), l’OMS e i governi attribuivano pochissima importanza all’infezione da Covid19 derivante dall’inalazione di aerosol infetti che potevano rimanere nell’aria per ore e concentrarsi in spazi scarsamente ventilati. Tuttavia, dopo gli interventi della comunità scientifica (grazie anche al contributo di 239 scienziati in una lettera aperta ai collegi medici e agli enti governativi internazionali ) e la pubblicazione di vari documenti di ricerca e studi di casi di potenziali eventi di trasmissione aerea , l’OMS ha riconosciuto il rischio di contagio per via degli aerosol del Covid19, con alcuni governi e relative agenzie sanitarie che ne hanno seguito il modello (ad es. CDC negli Stati Uniti e nel Regno Unito tramite il comitato SAGE ). Riferimento ad ulteriori fonti di studi e casi scientifici: https://www.science.org/doi/10.1126/science.abc6197 https://www.nature.com/articles/s41598-020-76442-2 https://www.thelancet.com/journals/lanres/article/PIIS2213-2600(20)30514-2/fulltext#:~:text=Initiallyitwasthoughtthat,mfromaninfectedperson https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/69/wr/mm6919e6.htm), and the publication of various research papers and case studies of potential airborne transmission events, the WHO recognised the risk of Covid19 airborne aerosol transmission. Governments and their health agencies followed suit. (e.g. US CDC and UK through the UK SAGE committee). 

b) Raccomandazioni per mitigare i rischi di trasmissione di aerosol

Fino a poco tempo fa, le raccomandazioni per mitigare i rischi di trasmissione di Covid19 tramite aerosol erano relativamente limitate. Ciò’ nonostante, l’OMS e vari governi (ad esempio il comitato SAGE nel Regno Unito) raccomandano ora una maggiore aerazione dell’ambiente, per via naturale (quindi aprendo porte e finestre ed immettendo dell’aria esterna all’interno di spazi chiusi) o per via meccanica tramite unità di purificazione dell’aria efficaci.

c) Strategie di mitigazione del rischio di trasmissione

L’OMS raccomanda di arieggiare le stanze con aria proveniente dall’esterno per ottenere almeno 6 ricambi d’aria nella stanza all’ora (Air Changes per Hour- ACH). 6 ACH significa introdurre dell’aria fresca equivalente a sei volte il volume della stanza ogni ora (ad esempio, una stanza di 100m3 richiederebbe 600m3 di aria esterna introdotta in quello spazio ogni ora).

Se questo standard non può essere raggiunto, l’OMS raccomanda l’utilizzo di macchine HEPA per la filtrazione dell’aria per rimuovere le particelle sospese (il Governo inglese raccomanda qualcosa di simile: l’uso di filtri HEPA e / o l’uso di luci UVC; sia l’inglese SAGE che la statunitense US Environmental Protection Agency censurano altre tecnologie per la purificazione dell’aria, inclusi plasma, ionizzatori e “nebulizzatori” chimici, nonché generatori di ozono, estremamente pericolosi e inefficaci nel purificare l’aria.

d) Aspetti positivi e negativi delle strategie di aerazione meccanica

Numerosi tests e studi condotti sulla modellazione del flusso d’aria mostrano come una buona aerazione riesca a mantenere una bassa concentrazione di aerosol in una stanza. Tuttavia, non tutti gli edifici possono raggiungere 6 ricambi d’aria per ora come raccomandato dall’OMS e questa politica diventa difficile da raggiungere negli edifici con sistemi HVAC a circolazione interna, senza finestre o durante i mesi invernali più freddi.

Le unità di filtrazione HEPA sono già ampiamente utilizzate negli ospedali e sono consigliate da diversi enti sanitari per contrastare altre malattie trasmesse tramite via aerea (ad esempio, SARS e tuberculosisCiò è dovuto alla loro capacità di filtrare particelle estremamente fini, inclusi virus (inclusa la famiglia dei coronavirus) e batteri. Ecco perché’ le unità possono fornire un’operazione di purificazione dell’aria continua, mitigando così il rischio di trasmissione, se all’interno di una stanza sono presenti dei purificatori d’aria portatili di tipo ospedaliero. 

Eppure, alcuni purificatori d’aria HEPA mal progettati non permettono la filtrazione di una grande quantità d’aria attraverso dei finissimi filtri HEPA, ed altri puliranno invece solo l’aria circondante l’unità’ e non l’intero spazio. Inoltre, poiché virus e batteri intrappolati possono continuare a vivere su un filtro per numerosi giorni, la sostituzione del filtro HEPA in un dispositivo di purificazione dell’aria è potenzialmente un lavoro pericoloso da completare che dovrebbe essere svolto esclusivamente da professionisti. 

e) Conclusione

La circolazione dell’aria naturale è il primo passo per mitigare i rischi della trasmissione aerosol del Covid19 e, se ciò non è possibile, si consiglia l’uso di purificatori d’aria portatili per rimuovere costantemente gli aerosol pregni di Covid19. Il governo del Regno Unito raccomanda di utilizzare solo purificatori d’aria portatili che: recommends to only use portable air purifiers that:

i) siano stati testati in modo indipendente (non dal produttore, ma da un laboratorio scientifico indipendente, con risultati pubblicati disponibili al pubblico), 

ii) utilizzino una tecnologia ben collaudata (HEPA e UVC e non ionizzatori, ozono, plasma, gas ecc.) 

iii) siano appropriatamente progettati e opportunamente realizzati 

UTILIZZARE RENSAIR PER MITIGARE I RISCHI DELLA TRASMISSIONE DEL COVID19

In assenza di una buona aerazione, le unità di purificazione dell’aria di grado ospedaliero Rensair offrono una soluzione ideale per mitigare il rischio di trasmissione tramite aerosol del Covid19. Si raccomanda l’uso seguendo le ulteriori direttive governative riguardanti la mitigazione del rischio di trasmissione del Covid19 tramite droplets (mascherine e “distanza di sicurezza”).

Rensair units Le unità Rensair soddisfano tutti i requisiti stabiliti dal comitato SAGE del Regno Unito. Sono stati progettati e utilizzati dagli ospedali scandinavi per più di 10 anni, soddisfacendo tutti i loro severi requisiti. Test indipendenti pubblicati sul sito Rensair ne evidenziano l’efficacia sia per l’elevato volume d’aria filtrato e purificato attraverso i filtri HEPA, sia per l’eliminazione del 99,97% di virus, batteri, pollini, lieviti, muffe e altre particelle sospese nell’aria. I test confermano l’efficacia delle unità Rensair nella pulizia dell’aria in uno spazio chiuso, e non solo intorno all’unità stessa. A differenza di altri purificatori d’aria, Rensair utilizza la luce UVC per illuminare in modo permanente il filtro HEPA, uccidendo rapidamente virus e batteri intrappolati sul filtro e rendendolo quindi privo di particelle vive; per questo la manutenzione sicura delle unità e’ sempre assicurata.

Learn more about how Rensair can help you.

aerosol transmission scienza airborne pollutants droplets Paolo Micheli, Presidente del Comitato di Ponte A Egola dichiara: “La Croce Rossa si occupa di alleviare la sofferenza umana e proteggere la vita e la salute. Rensair condivide i nostri valori, proteggendo le vite e migliorando il benessere attraverso l'aria pulita. Siamo molto grati a Rensair per la loro preziosa assistenza. Rensair hospital-grade air purification SARS-CoV-2 world health organization

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